Ritratti non solo pallonari dei paesi che si giocano i mondiali/8
Slovenia
Non fosse per i palazzi da socialismo reale sulle strade di periferia, sarebbe difficile distinguere Lubiana dalle altre capitali della Mitteleuropa: le strade sono ordinate, i turisti mangiano frutta nei caffè della città vecchia, i giovani del posto s’incontrano al ponte del drago o discutono nei locali moderni costruiti lungo la Ljubljanica.
21 AGO 20

Non fosse per i palazzi da socialismo reale sulle strade di periferia, sarebbe difficile distinguere Lubiana dalle altre capitali della Mitteleuropa: le strade sono ordinate, i turisti mangiano frutta nei caffè della città vecchia, i giovani del posto s’incontrano al ponte del drago o discutono nei locali moderni costruiti lungo la Ljubljanica. La Slovenia è il paese della ex Yugoslavia che ha raggiunto più in fretta gli standard dell’Ue e gode di buone saluta nonostante la crisi abbia portato all’8 per cento il dato della disoccupazione. Nel 2009, il governo ha salutato con una grande festa l’arrivo dell’Euro, il che ha reso più facili gli scambi con l’Italia e con l’Austria. E’ da questo punto di vista che la Slovenia osserva il proprio passato. Nel museo di storia costruito dentro alle mura del castello medievale, è difficile trovare riferimenti all’epoca socialista: è come se la Slovenia si fosse addormentata con Mahler per risvegliarsi adesso. “Perché dovremmo parlarne? – domanda Rok, che lavora come giornalista in un quotidiano di Lubiana – Qui abbiamo le Alpi, molti di noi non sanno neppure che forma abbiano i Balcani”.